I fatti gravissimi che hanno avuto corso a Valle del Sacco fanno capire per quale motivo i cittadini di Muratella si muovono compatti per contrastare la scelta fatta dalle amministrazioni di realizzare in prossimità delle case l'impianto industriale di rottamazione più grande d'Europa, che si contrappone alle stesse leggi europee. Gli impianti industriali non possono essere realizzati in prossimità delle case e delle attività agricole che dovrebbero portare sulla nostra tavola prodotti genuini!
I fatti recenti dimostrano che la popolazione è stata già messa a rischio con scelte sbagliate in altri luoghi, perchè proseguire anche qui a Muratella? Ricordiamo inoltre che sul sito Infernaccio è esistita una discarica di materiali tossici, la cui bonifica sembra essere avvenuta e che sulla strada di accesso al sito Infernaccio è ancora presente un cumulo di Eternit (amianto).
Queste sono le parole di un operaio, tratte dall'articolo presente su "Il Tempo" un breve testo degli operai:
Il trasporto dei rifiuti di tutti i reparti è fonte di per sé di nocività: il riempimento dei recipienti è effettuato dai manovali al seguito del trattorista, i rifiuti caricati sul carrello vengono trasportati al campo spazzature dove vengono bruciati e le esalazioni delle combustioni sono elevatissime
Sempre su "Il tempo", in un successivo articolo, il coordinatore regionale e capogruppo di Fi, Alfredo Pallone dice:
Occorre che tutte le istituzioni si facciano carico delle conseguenze derivanti dalla totale assenza, nel corso degli ultimi decenni, di controlli in materia d'inquinamento ambientale nella Valle del Sacco. Il prezzo più alto da pagare sarà quello dei cittadini interessati dalle patologie conseguenti alla presenza di sostanze tossiche, cui non si può rispondere come ha fatto il commissario Di Palma dicendo che "avranno l'assistenza sanitaria dovuta". Questa mattina ho scritto una lettera al Presidente Marrazzo per chiedere che la Regione istituisca un fondo apposito per indennizzare coloro ai quali verrà accertata una patologia compatibile con gli studi fatti dalla Asl Rm/E, inoltre, ho chiesto un Consiglio regionale straordinario sull'emergenza nella Valle del Sacco
Sempre Pallone, continua su Libero (notizia AdnKronos):
Si tenta ora - prosegue Pallone - una difesa d'ufficio di un commissario per l'emergenza che finalmente solo ora scopriamo aver gestito 35 milioni di euro complessivi, stanziati a vario titolo dalle diverse amministrazioni. Bene, a questo punto ci chiediamo che fine abbiano fatto queste risorse, perche' sul loro utilizzo nessuno ne e' a conoscenza. Lo stesso stanziamento di 500 mila euro nell'ultima finanziaria, e' stato sollecitato a gran voce dall'opposizione, cosi' come altri fondi messi in bilancio fin dal 2005 e mai utilizzati per la bonifica del territorio
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