
Antonio Lucarelli, responsabile dell'ufficio di Staff del Sindaco Alemanno, ci informa che il Sindaco non ha ancora preso una posizione ufficiale sulla questione del rottamatore in zona Infernaccio.
La posizione del Sindaco verrà comunicata tra due settimane circa, al termine di una serie di controlli amministrativi in corso.
Tuttavia durante l'incontro sono state dette delle cose che - sebbene non definitive - risultano in ogni caso preoccupanti, che di seguito riportiamo con i relativi commenti:
chi ha comprato casa a Muratella era a conoscenza del problema: l'area dell'Infernaccio era già individuata dal piano regolatore come "servizi tecnologici", nel bollettino ufficiale della Regione era scritto, i costruttori sapevano
Non tutti i cittadini sono in grado di leggere un Piano Regolatore e comprendere cosa significhi un'effimera voce "servizi tecnologici". Spetta alle amministrazioni pianificare il territorio correttamente e senza contraddizioni. La previsione dell'impianto ha 22 anni e in questo tempo le amministrazioni stesse - che dovevano tener conto della LORO previsione - hanno insediato le case, che da lì non si possono spostare. L'impianto non è ancora costruito, risolvessero loro l'impiccio amministrativo che hanno creato
è in corso una indagine amministrativa relativa all'iter che ha portato all'edificazione delle abitazioni. Le case non dovevano essere costruite lì...
Le case sono lì da oramai un decennio, l'impianto non è stato ancora costruito, è corretto indagare, ma prima è necessario risolvere le contraddizioni
i nuovi impianti sono a norma, sicuri ed eco-compatibili
La direttiva europea 53/2000 non la pensa così ed esprime tra i vincoli in sede di valutazione di impatto ambientale proprio la distanza dalle case!
Se sono così sicuri ed eco-compatibili, perché non vengono semplicemente lasciati dove sono, modernizzando il tipo di impianto in essere?
la colpa è della precedente amministrazione
Su questo non c'è dubbio: la colpa è di tutte le amministrazioni che in 22 anni non hanno saputo risolvere il problema della delocalizzazione dei rottamatori, l'attuale amministrazione però è stata scelta proprio per rappresentare un taglio netto rispetto ad un passato fatto di interessi ed in cui è stato redatto un piano regolatore scriteriato. Alemanno nei primi giorni di governo ha fermato i lavori già iniziati al Pincio. Ci vengono a dire che gli atti amministrativi non possono essere rivisti?
siamo in cerca di in sito alternativo, ma è difficilissimo trovarne un altro idoneo, di proprietà del comune e della stessa dimensione
Ma il Presidente Paris non aveva identificato un sito alternativo nel XV municipio?
i rottamatori stanno pagando una fidejussione per la concessione dei terreni
I cittadini invece stanno pagando i mutui. I cittadini di Muratella che lavorano per pagarsi una casa sono cittadini di serie C rispetto a quelli del centro? I rottamatori devono avere i loro spazi per i quali pagano la fidejussione, ma come la legge prevede, lontano dai centri abitati.
sembra che il traffico di Via della Magliana non sia un problema
Via della magliana ha una sezione di 7 metri senza marciapiedi e la sicurezza dei numerosi pedoni che usufruiscono della stazione Muratella è già oggi a rischio, l'incremento del traffico- stimato in circa 40000 mezzi pesanti in transito verso il centro - non può essere sostenuto dall'attuale assetto viario. Occorre inoltre ricordare che i demolitori con i nuovi e moderni impianti avranno una capacità di lavoro almeno raddoppiata, e la "scusa" che 6 rottamatori vengono dalla Magliana non è sufficiente per dire che il traffico locale non subirà impatti.
la riserva è un'argomentazione debole: già in passato i suoi confini sono stati rosicchiati per costruire le case
Al tempo in cui la riserva è stata istituita, i terreni Alitalia, sui quali sorgono i piani di zona e le convenzioni urbanistiche, erano già fuori dalla riserva. L'approvazione da parte del Consiglio della riserva pone un vincolo importante.
Riteniamo non sia assolutamente paragonabile l'impatto che un impianto di rottamazione di notevoli dimensioni quale quello programmato può avere sulla riserva, rispetto a quello che possono avere delle semplici abitazioni