
In data odierna si è tenuta un'audizione presso la Commissione Ambiente del Comune di Roma. Erano presenti i rappresentanti del Consorzio Lucio Corda, del Comitato, l'Ufficio Commissariale, i rappresentanti del XV Municipio (Giusti, Santori, Traversi), i membri della Commissione (A.De Luca, Nanni, Santori, Valeriani) nonchè il Presidente della Commissione Ambiente (De Priamo).
L'audizione è stata richiesta dal Comitato per illustrare alla Commissione gli aggiornamenti sulla vicenda, in particolare del vincolo assoluto alla previsione posto dalla delibera approvata dal Consiglio Regionale. Abbiamo quindi chiesto di conoscere quale fosse lo stato attuale della previsione e se si fosse già provveduto ad identificare un sito alternativo.
Il Soggetto Attuatore replica alla nostra richiesta accusandoci (ancora una volta) di essere degli esponenti del fenomeno NIMBY, e affermando che l'Ufficio Commissariale sta continuando il suo lavoro in maniera "serena pacata e tranquilla", non essendo stata identificata alcuna soluzione alternativa. Afferma inoltre che neanche l'identificazione di un sito alternativo sarebbe sufficiente a stralciare la previsione in quanto sono già stati spesi dei soldi dal Consorzio per ottenere la concessione del suolo, la progettazione del centro ed i sondaggi archeologici.
Il Comitato ha fatto notare al Soggetto Attuatore che la delibera della Regione pone un vincolo assoluto sull'area, ma a questa osservazione non c'è stata alcuna risposta.
Il vicepresidente del XV Municipio ha informato che il Municipio è disposto a collaborare con il Comune per l'identificazione di un sito alternativo, come già espresso in una nota del Presidente di Dicembre 2008.
I Consiglieri Comunali e Municipali hanno confermato la netta contrarietà alla previsione dell'impianto di rottamazione sulla collina dell'Infernaccio, rimarcando che la politica deve risolvere con urgenza il problema dei centri integrati di rottamazione in modo efficace e definitivo, identificando le aree idonee alla delocalizzazione con dei criteri sostenibili ed in regola con le normative vigenti. Tutti hanno concordato sulla necessità di istituire un tavolo istituzionale per trovare una soluzione al problema.
Il Consorzio ha ribadito che la previsione che loro stanno cercando di realizzare è stata imposta dalle istituzioni e che quindi continueranno ad andare avanti difendendo quella previsione che ad oggi risulta essere l'unico modo per sanare ed ammodernare gli operatori che intendono fare impresa e che oggi operano con dei permessi temporanei in attesa della definitiva delocalizzazione.
In chiusura, il Presidente della Commissione Ambiente ha espresso la sua contrarietà alla previsione - in linea con la mozione approvata al Consiglio Comunale il 12 Gennaio. Si è inoltre impegnato a stimolare l'istituzione di un tavolo tecnico con le istituzioni per iniziare a discutere su un'area alternativa. Ha inoltre invitato il Soggetto Attuatore a farsi promotore dell'apertura di un tavolo con gli esecutivi delle istituzioni per valutare le soluzioni alternative. Ha inoltre ribadito che il Sindaco Alemanno è già interessato sulla questione tramite l'On.Lucarelli.
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