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<?xml-stylesheet type="text/xsl" href="Ordinanze.xsl"?><GA xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xmlns:h="http://www.w3.org/HTML/1998/html4"><Provvedimento><meta id="20090562920090729164119178" descrizione="" gruppo="20090562920090729164119178" modifica="29/07/2009 19.40.32" stato="4" tipo="16" modello="4" destinatario="3" estpres="1" ricorrente="Consorzio Lucio Corda"><descrittori><registro anno="2009" n="05629"/><fascicolo anno="2009" n="01059"/><urn>urn:nir:tar.lazio;sezione.1T:ordinanza.collegiale:00000-0000</urn></descrittori><file>20090562920090729164119178.xml</file><wordfile>20090562920090729164119178.doc</wordfile><ricorso NRG="200905629">200905629\200905629.xml</ricorso><rilascio>O:\DocumentiGA\Roma\Sezione 1T\2009\200905629\</rilascio><tipologia>Ordinanza collegiale</tipologia><firmaPresidente><firma>Pietro Morabito</firma><data>29/07/2009 19.40.34</data></firmaPresidente><firmaEstensore><firma>Pietro Morabito</firma><data>29/07/2009 19.40.34</data></firmaEstensore><dataPubblicazione>31/07/2009</dataPubblicazione><classificazione>3<nuova>3</nuova><ereditata>3</ereditata></classificazione></meta><epigrafe id="epi"><adunanza id="adu" norm="" sezione="I"><h:div>Il Tribunale Amministrativo Regionale per il  Lazio</h:div><h:div>(Sezione Prima Ter)</h:div><h:div>ha pronunciato la presente</h:div><h:div>ORDINANZA</h:div><h:div>Elia Orciuolo,	Presidente</h:div><h:div>Pietro Morabito,	Consigliere, Estensore</h:div><h:div>Silvia Martino,	Consigliere</h:div></adunanza><oggetto><h:div>per l'annullamento</h:div><h:div>previa sospensione dell'efficacia,</h:div><h:div>della deliberazione del Consiglio Regionale n. 61 del 13 marzo 2009, pubblicata sul Supplemento Ordinario n. 60 al Bollettino Ufficiale n. 15 del 21 aprile 2009, con la quale la Regione Lazio ha approvato il Piano della Riserva Naturale della Tenuta dei Massimi di cui all’art. 26 della Legge Regionale 6 ottobre 1997 n. 29 relativo a “Norme in materia di aree naturali protette regionali”, in particolare dell’Allegato D a tale delibera recante “Proposta di parere alle osservazioni”, nella parte in cui l’area dell’Infernaccio destinata al centro di rottamazione viene inclusa nel perimetro della riserva; </h:div><h:div>di ogni altro atto presupposto, conseguente, connesso e coordinato, in particolare: </h:div><h:div>- della proposta di Deliberazione consiliare n. 71 del 29/08/2008, di iniziativa della Giunta Regionale n. 593 del 1.08.2008, avente per oggetto la “Approvazione del Piano della Riserva Naturale della Tenuta dei Massimi di cui all’articolo 26 della legge regionale 6 ottobre 1997 n. 29 “Norme in materia di aree naturali protette regionali” e successive modifiche e integrazioni”;</h:div><h:div>- del parere reso dalla V Commissione consiliare del Consiglio Regionale del Lazio nella seduta del 20.01.2009 al testo della Proposta di Deliberazione consiliare n. 71 del 29.08.2008;.</h:div><h:div/></oggetto><ricorrenti><h:div>Sul ricorso numero di registro generale 5629 del 2009, proposto da: </h:div><h:div>Consorzio Lucio Corda, rappresentato e difeso dagli avv. Emanuela Silvestrini, Maria Giuseppina Iannella, con domicilio eletto presso Emanuela Silvestrini in Roma, viale Vaticano, 70; </h:div></ricorrenti><resistenti><h:div>Regione Lazio, rappresentato e difeso dall'Teresa Chieppa, domiciliata per legge in Roma, via Marcantonio Colonna, 27; Ente Roma Natura; </h:div></resistenti><altro><controinteressati/><intervenienti><h:div>ad opponendum:</h:div><h:div>Marco Romagnuolo, Mario Casodi, Giampiero Salvioli, Valentina Campanelli, Giorgia Piaggesi, Andrea Scafetta, Maria Letizia Bianchi, Pietro Papa, Hadhazi Gyongyver, Dorotea Papa, Valentina Zaccardi, Fabrizio Carvone, rappresentati e difesi dagli avv. Antonio Campagnola, Francesco Rosi, con domicilio eletto presso Antonio Campagnola in Roma, via Lutezia, 8; </h:div></intervenienti></altro><visto><h:div>Visto il ricorso con i relativi allegati;</h:div><h:div>Viste le memorie difensive;</h:div><h:div>Visti tutti gli atti della causa;</h:div><h:div>Visto l'atto di costituzione in giudizio di Regione Lazio;</h:div><h:div>Relatore nella camera di consiglio del giorno 29 luglio 2009 il dott. Pietro Morabito e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;</h:div></visto><esaminato/></epigrafe><premessa id="pre"><h:div/></premessa><motivazione id="mot"><h:div>Vista la l.r. laziale n.29 del 1997 ed in particolare gli articoli 4, 5, 7, 8, 9, 12, 18, 26 e 44;</h:div><h:div>Considerato che, a mente dell’art.44 della citata novella regionale, è stata istituita la Riserva naturale, di interesse regionale, denominata “della Tenuta dei Massimi” ( di seguito: Riserva), affidandone la gestione all’ente di cui all’art.40 della stessa legge e dettando, fino all'adozione di una specifica normativa di salvaguardia da parte dell’organismo di gestione, apposita disciplina di tutela; </h:div><h:div>Considerato che, a mente dell’art.26 della l.r. citata, il piano dell'area naturale protetta, che una volta approvato dal Cons.Reg. è pubblicato nel bollettino ufficiale della Regione ed è immediatamente vincolante nei confronti delle amministrazioni pubbliche e dei privati, è redatto ed adottato a cura dell'ente di gestione e quindi depositato per quaranta giorni presso le sedi degli enti locali interessati e della Regione. Durante questo periodo chiunque può prenderne visione e presentare osservazioni scritte all'ente di gestione, il quale esprime il proprio parere entro i successivi trenta giorni e trasmette il parere e le osservazioni alla Giunta regionale. Entro tre mesi dal ricevimento di tale parere la Giunta regionale, previo esame congiunto della sezione aree naturali protette e della sezione prima del C.T.C.R., propone al Consiglio regionale, l'approvazione del piano, apportando eventuali modifiche ed integrazioni e pronunciandosi contestualmente sulle osservazioni pervenute;</h:div><h:div>Considerato che, nel caso di specie, l’iniziale redazione del Piano non prevedeva l’inclusione, nel perimetro territoriale della Riserva, dell’area denominata “dell’Infernaccio” destinata, nelle previsioni del P.R.G. della capitale, a sede di localizzazione di un Centro integrato di rottamazione: Centro per la cui realizzazione, parte ricorrente asserisce, è stata siglata apposita convenzione col Consorzio Lucio Corda preceduta da intese ed accordi sottoscritti anche dalla Regione Lazio; </h:div><h:div>Considerato che dell’inclusione dell’area denominata “dell’Infernaccio” nel perimetro della riserva si accenna, per la prima volta e senza peraltro specificare la zona di tutela in cui verrebbe a ricadere, nella parte del provvedimento impugnato (allegato D) costituente la “proposta di parere alle osservazioni” pervenute in esito alla pubblicazione del Piano e redatta dall’Ente di Gestione; </h:div><h:div>Considerato che, in ogni caso, il Piano de quo è stato proposto dalla G.R. ed approvato dal C.R. “con le modifiche ed integrazioni di cui al Voto nr.135/2 del 21.2.2008 (allegato C)”: Voto che è espressivo della nota formulata dai competenti Uffici regionali di cui all’art.26 c.4 della l.r. n.29 del 1997 i quali hanno concordemente escluso l’accoglimento dell’osservazione che proponeva l’inclusione nella Riserva dell’area dell’Infernaccio (essendo previsti in tale area interventi da parte del comune di Roma non compatibili con il sistema di tutela dell’area protetta); </h:div><h:div>Considerato, pertanto, che la definitiva inclusione dell’area citata nel perimetro della Riserva appare ricollegarsi all’approvazione di apposito emendamento da parte della V^ Commissione consiliare nella seduta del 20 gennaio 2009;</h:div><h:div>Considerato, peraltro, che, come assume parte ricorrente, nella cartografia attualmente allegata alla delibera impugnata l’area denominata “dell’Infernaccio” non risulta inclusa nel perimetro della Riserva (dato questo non solo affermato da parte ricorrente ma neanche contraddetto dalla Difesa regionale che segnala, con formula invero ambigua, che “allo stato non risulta certo che le particelle di interesse della ricorrente siano tutte effettivamente inserite nel perimetro della Riserva così come individuato”) : e tanto in sintonia con le modificazioni apportate dal Voto nr.135/2 del 21.2.2008 (allegato C) ma in distonia con l’emendamento di cui sopra si è detto; </h:div><h:div>Ritenuto, pertanto, di acquisire dal Presidente della G.R. del Lazio – che ha proposto il Piano de quo all’approvazione del Consiglio regionale – una relazione, il più possibile semplice ed esaustiva – che fornisca inequivoci chiarimenti in ordine agli elementi di contraddittorietà sopra rilevati con specificazione:</h:div><h:div>a)	se, come assume parte ricorrente, la cartografia allegata alla deliberazione impugnata, che dovrebbe riportare il perimetro definitivo della Riserva, includa, o meno, nell’ambito della stessa l’area denominata “dell’Infernaccio” destinata, nelle previsioni del P.R.G. della capitale, a sede di localizzazione di un Centro integrato di rottamazione;</h:div><h:div>b)	della zona di tutela in cui verrebbe a ricadere l’area in questione (ovviamente ove risulti inclusa nel perimetro della Riserva) e del relativo regime di protezione;</h:div></motivazione><dispositivo id="dis"><h:div>P.Q.M.</h:div><h:div>- onera la parte ricorrente della notificazione della presente ordinanza interlocutoria al Presidente della G.R. del lazio presso la sede reale; </h:div><h:div>- prescrive al Presidente della G.R. laziale ovvero al competente dirigente dipartimentale dallo stesso delegato di depositare presso la Segreteria della Sezione I^ ter , entro il termine di giorni sessanta decorrente dalla data di notificazione della presente ordinanza, i chiarimenti di cui alla parte motiva unitamente ad ogni altro ritenuto opportuno ai fini della delibazione di cui il Collegio è investito;</h:div><h:div>- rinvia per il prosieguo alla camera di consiglio della sez. I^ ter dell’8.10.2008.</h:div><h:div>Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 29 luglio 2009 con l'intervento dei Magistrati:</h:div></dispositivo><sottoscrizioni><dataeluogo norm="29/07/2009"/><sottoscrivente><h:div>IL PRESIDENTE</h:div></sottoscrivente><sottoscrivente><h:div>L'ESTENSORE</h:div></sottoscrivente><sottoscrivente><h:div>IL SEGRETARIO</h:div></sottoscrivente></sottoscrizioni></Provvedimento></GA>
